Maltempo, allerta rossa in sei regioni. Riaperte la ferrovia e l’autostrada del Brennero. Scuole chiuse anche a Roma

29 Ott 2018 Piampiani News

Lunedì il giorno peggiore. Allerta per fiumi e torrenti. In Veneto, Liguria e Friuli è allerta massima

Allarme maltempo su tutt’Italia: oggi attesi nubifragi anche violenti da Nord a Sud e in alcuni casi raffiche di vento fino a 100 km/h. La Protezione civile ha emesso allerta rossa per Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Trentino Alto Adige e Abruzzo. Molte le scuole che resteranno chiuse, anche a Roma e in Toscana.

L’Autostrada del Brennero è stata riaperta per il traffico in entrambe le direzioni tra Vipiteno ed il Brennero. Ieri sera si era abbattuta una frana sulla corsia nord, poco prima del confine di stato. Per motivi di sicurezza era stata interrotta e poi riaperta anche la linea ferroviaria del Brennero. Rimane ancora chiuso al traffico la statale del Brennero tra Ponticolo e Colle Isarco.

Sono trascorse senza creare criticità particolari le prime ore di allerta rossa sulla provincia di Genova e in quella di Savona. L’allerta rossa è scattata questa mattina alle 6, dopo una notte in allerta arancione, ed andrà avanti fino alle 18, mentre nella provincia della Spezia l’allarme rosso sarà dalle 12 alle 24. Nell’Imperiese l’allerta è arancione fino alle 15. Scuole chiuse in quasi tutti i Comuni. A Genova chiuse anche cimiteri, parchi accessi alle passeggiate a mare, biblioteche. Sospese tutte le attività all’aperto. Ci sono stati alcuni smottamenti e allagamenti di box e scantinati per l’esondazione di alcuni piccoli rivi. E’ avvenuto a Busalla con il rio Chiappa e a Sori con l’omonimo corso d’acqua. Uno smottamento a Borzoli e la frana di un muro di contenimento a Voltri. Cinque famiglie sono isolate a Davagna. Il livello dei torrenti maggiori ora non preoccupa. C’è apprensione per mareggiate e venti forti in serata e per la quantità di pioggia che cadrà su terreni già intrisi d’acqua e che farà innalzare rapidamente i torrenti e potrà causare frane.

Fiumi che si stanno ingrossando pericolosamente, soprattutto il Tagliamento e l’Adige, con esondazioni di torrenti e strade chiuse nel Friuli e nel Trentino, smottamenti, allagamenti e strade chiuse nel Veneto e in Calabria, acqua alta a Venezia, una tromba d’aria a Genova, alberi e tegole caduti a Roma, il crollo di uno storico pontile industriale all’Isola d’Elba, mareggiate su gran parte delle coste e ancora neve in Valtellina. Tra i molti eventi sportivi rinviati, anche alcune partite di calcio della serie D. E in provincia di Rieti, forse per l’asfalto reso viscido dalle precipitazioni delle ultime ore, c’è stato uno scontro frontale tra due auto e quattro persone sono morte, mentre una quinta è in gravi condizioni. Il maltempo ha colpito l’intera penisola fin dalla mattina, ma il peggio – almeno secondo le previsioni – deve ancora venire e così molti sindaci hanno deciso per domani (oggi, ndr) di chiudere le scuole: a Roma, in gran parte del Veneto, Venezia compresa, in Toscana lungo le coste del livornese e del grossetano, in tutta la Liguria, nel Friuli Venezia Giulia nella provincia di Pordenone e nei comuni montani, in Piemonte ad Alessandria. La perturbazione porterà nubifragi anche violenti da nord a sud ed in alcuni casi raffiche di vento che possono raggiungere i 100 chilometri. La Protezione Civile ha fatto scattare l’allerta rossa, la più grave, in sei regioni: sui settori prealpini della Lombardia, su buona parte del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e della Liguria, su tutto il territorio del Trentino Alto Adige e su parte dell’Abruzzo. L’allerta sarà arancione su molte zone dell’Italia: al nord per buona parte della Lombardia, sulle restanti aree Liguria e Veneto, sull’Appennino dell’Emilia-Romagna e su tutta la Toscana; al centro-sud su Lazio, Umbria, e su parte di Abruzzo, Molise e Campania, sul tarantino in Puglia e sulla Sicilia. “Stiamo seguendo h24 tutte le situazioni a rischio, da Crotone alla Liguria” ha fatto sapere il ministro dell’Interno Matteo Salvini spiegando che l’attenzione è alta oltre che sul Veneto anche su Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio. Un allarme maltempo che ha spinto il Governatore del Veneto Luca Zaia a chiedere la mobilitazione del Servizio Nazionale delle Protezione Civile, anche se nella Regione sono già pronti a scendere in campo 16 mila volontari, poiché evoca “scenari riferibili agli eventi di piena del 1966”, quando in contemporanea ci fu l’ alluvione del Triveneto e di Firenze. In effetti molte delle condizioni si stanno ripetendo. All’epoca sul Nordest caddero intense piogge, ci fu un improvviso aumento delle temperature, che sciolse la neve caduta in montagna, ed un forte vento di scirocco che impedì l’entrata in mare delle acque piovane e tutti i fiumi dei bacini dell’Adige, Brenta-Bacchiglione, Piave, Livenza e Tagliamento esondarono. I morti furono oltre 80 in 9 province, ai quali si aggiunsero quelli dell’alluvione di Firenze e delle zone dell’Arno.

fonte:ansa.it


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